Italy: Lorenzo Ornaghi

Lorenzo Ornaghi, Minister for Cultural Heritage and Activities

Arti­cle by Lorenzo Ornaghi, Minister for Cultural Heritage and Activities:

The Holy Family (Tondo Doni) Uffizi Gallery

Michelangelo Buonarroti (1475-1564)
Panel painting, diam. cm. 120 (with the frame, cm. 172)

Traditionally it is believed that this masterpiece was  commissioned by Agnolo Doni to commemorate his marriage with Maddalena Strozzi in January 1504, and then  painted between 1506 and 1508:  such circumstance is confirmed by the presence of the arms of  Strozzi family within the beautiful original frame, carved with 5 protruding heads. The work- universally known as “Tondo Doni” – is certainly one of the most emblematic among Italian paintings in the 16thcentury and also in the whole history of art in the Western world.  Paradigmatic icon of  maturity of the Renaissance, it offers a perfect synthesis between the classical and Christian tradition. The style, in an old fashioned way, blends beautifully with the sacred content inspired by  the birth of Christ, the fundamental break between the Old and New testament.

Michelan­gelo Buonar­roti (1475–1564) - Panel paint­ing, diam. cm. 120 (with the frame, cm. 172)

In the panel  some very exact hints are borrowed from Hellenistic culture. They are particularly evident in the inclusion of nudes in the background :the pose of the nude behind the image of  St. Joseph, for example,  seems to refer directly to the famous sculptural group of  the Laocoon, found in Rome in January  1516, and later excavated, in the presence of Michelangelo himself, according to the chronicles.

The restoration, carried out between 1984 and 1985, mainly consisted in a painstaking,  measured cleaning  and gives back a masterpiece full of extraordinary drawing, composing, as well as chromatic values. It is the only panel painting universally accepted as been drawned by  Michelangelo, it testifies  the  Michelangelo’s theory of picture: “I assert that the more Picture  is to be considered good the more  it resembles  to bas-relief”.

In the “Tondo Doni” you can contemplate a sublime expression of artistic production of the Italian cultural heritage. It is a wonder that we share with many visitors  who daily  crowd  the Uffizi Gallery, in Florence.  Like them, we are enchanted by its rare beauty and  inexhaustible,  unchanged  charm that still, after five centuries, emanates.

Blog post in Italian:

Sacra famiglia  (Tondo Doni) – Galleria degli Uffizi, Firenze

Michelangelo Buonarroti (1475-1564)
Dipinto su tavola, diam. Cm 120 (con la cornice cm 172)

Tradizionalmente si ritiene che questo splendido dipinto sia stato commissionato da Agnolo Doni in occasione del suo matrimonio con Maddalena Strozzi nel gennaio 1504, e poi effettivamente realizzato fra il 1506 e il 1508: la circostanza risulta confermata dalla presenza delle armi della famiglia Strozzi nella bellissima cornice originale, intagliata con cinque teste a rilievo. L’opera – universalmente nota come “Tondo Doni” – è certamente fra le più emblematiche della pittura italiana del Cinquecento e, dunque, dell’intera storia dell’arte occidentale. Icona paradigmatica della piena maturità del Rinascimento, offre una sintesi perfetta fra la tradizione classica e quella cristiana. Lo stile, all’antica maniera, si fonde mirabilmente con il contenuto sacro ispirato alla nascita di Cristo, cesura fondamentale fra Antico e Nuovo Testamento.

Nella tavola si colgono suggestioni provenienti dalla scultura ellenistica. Appaiono particolarmente evidenti nelle misteriose figure degli ignudi collocati sullo sfondo: la posa del nudo dietro l’immagine di San Giuseppe, ad esempio, sembra direttamente riferirsi al noto gruppo scultoreo del Laocoonte, ritrovato a Roma nel gennaio 1506 e successivamente dissotterrato, secondo le cronache dell’epoca, alla presenza, fra altri, dello stesso Michelangelo.

Il restauro del 1984-1985, consistito essenzialmente in un accurato ed equilibrato intervento di pulitura, ci ha restituito un manufatto dallo straordinario valore nel disegno, nella composizione e, finalmente, anche nelle tonalità e nei colori. Unico dipinto su tavola unanimemente riconosciuto come opera di Michelangelo, esso testimonia in modo compiuto la teoria michelangiolesca sulla pittura: «Io dico che la pittura mi pare più tenuta buona, quanto più va verso il rilievo».

Nel “Tondo Doni” si può così contemplare un’espressione altissima della produzione artistica propria del patrimonio culturale italiano. È una meraviglia che condividiamo con i numerosi visitatori che ogni giorno affollano la Galleria degli Uffizi, a Firenze. Come loro, restiamo incantati dalla sua rara bellezza e dall’inesauribile, inalterato fascino che ancora, dopo cinque secoli, emana.

 

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